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	<title>Isola della Coniglio</title>
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	<description>Blog di Marzia Coniglio</description>
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	<title>Isola della Coniglio</title>
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		<title>Anne Frank Diario- Recensione libro Anne Frank</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 15:35:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Edizione definitiva a cura di Mirjam Pressler approvata dall&#8217;Anne Frank Fonds. Sono sopra il vagone di un treno, sono le 6 del pomeriggio e sto viaggiando su un Intercity notte per raggiungere la prossima città. Da cinque anni, nel mese di Gennaio, parto per una tournée teatrale, un fantasmagorico giro sopra un furgoncino, un treno, &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/anne-frank-diario-recensione-libro-anne-frank/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Anne Frank Diario- Recensione libro Anne Frank"</span></a></p>]]></description>
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<h3 class="wp-block-heading">Edizione definitiva a cura di Mirjam Pressler approvata dall&#8217;Anne Frank Fonds.</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sono sopra il vagone di un treno, sono le 6 del pomeriggio e sto viaggiando su un Intercity notte per raggiungere la prossima città. Da cinque anni, nel mese di Gennaio, parto per una tournée teatrale, un fantasmagorico giro sopra un furgoncino, un treno, un aereo con tante valigie e una storia da raccontare ai ragazzi : la vita di Anna Frank nell&#8217;alloggio segreto. Oggi è il 27 Gennaio, e&nbsp; proprio durante la giornata della memoria mi ritrovo a scrivere questa recensione perché sono convinta che <em>Anne Frank Diario</em> rientra perfettamente nei miei <a href="https://www.isoladellaconiglio.it/100-libri-da-leggere-almeno-una-volta-nella-vita/">100 libri da leggere almeno una volta nella vita.</a></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2026/01/img-20260127-wa00495608554148166800179-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-3749" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2026/01/img-20260127-wa00495608554148166800179-1024x768.jpg 1024w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2026/01/img-20260127-wa00495608554148166800179-300x225.jpg 300w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2026/01/img-20260127-wa00495608554148166800179-768x576.jpg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2026/01/img-20260127-wa00495608554148166800179-1536x1152.jpg 1536w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2026/01/img-20260127-wa00495608554148166800179.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>La vera libertà è quella interiore</strong></em>, è il messaggio che apre le porte ad una delle esperienze più pesanti al mondo vissuta, grazie a questo diario, attraverso gli occhi di una ragazzina. Degli otto rifugiati, all&#8217;interno dell&#8217;alloggio, solo Otto Frank visse e grazie ad una delle sue collaboratrici, Miep che cercò per prima gli scritti di Anna, Otto Frank si dedicò alla pubblicazione del Diario di sua figlia che vedrà la luce, dopo varie supervisioni, il 25 Giugno 1947.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anna riceve in dono il diario per il suo compleanno. È il 1942, la guerra e le privazioni erano già tempo ad Amsterdam e nella vita di Anna, il mondo intero stava vivendo la seconda guerra mondiale : L&#8217;essere umano vuole il potere su tutto anche a costo di sterminare tutti. Noi oggi, sfogliando il suo diario, viviamo e vediamo attraverso i suoi occhi e i suoi pensieri che&nbsp; vengono impressi su carta con esuberanza, rabbia, speranza, malinconia e forza perché nonostante tutto <em>non smette di credere nell&#8217;intima bontà dell&#8217;uomo.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il diario è una raccolta di quaderni, album, fogli, tutti gli spazi bianchi possibili che Anna trovava. Scriveva, riscriveva, correggeva, anche a distanza di anni. La sentiamo crescere, non capire gli adulti, sentire la madre distante, affrontare il peso dei rimproveri, scoprire l&#8217;amore, il corpo che cambia, il suono delle bombe e le mura di un nascondiglio che diventano sempre più strette, un cerchio sempre più stretto. Anna non perde quasi mai la speranza, trova sfogo nella scrittura e nella lettura. Ha le idee chiare sul suo futuro :</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Devo avere qualcosa oltre a un marito e dei figli a cui dedicarmi. Non voglio fare la fine di gran parte della gente che non ha vissuto per uno scopo. Voglio essere utile o procurare gioia alle persone che vivono attorno a me ma che lo stesso non mi conoscono, voglio continuare a vivere anche dopo la morte! E per questo sono grato a Dio di avermi fatto nascere dandomi così la possibilità di svilupparmi e di scrivere, e dunque di esprimere quello che è dentro! Scrivendo mi libero di qualsiasi cosa, mi passa il malumore, mi si solleva il morale! ma il problema fondamentale è : riuscirò mai a scrivere qualcosa di grande, sarò mai una giornalista e scrittrice?</p>
</blockquote>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large"><img decoding="async" width="759" height="1024" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2026/01/1000184058562560799338356851-759x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3748" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2026/01/1000184058562560799338356851-759x1024.jpg 759w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2026/01/1000184058562560799338356851-222x300.jpg 222w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2026/01/1000184058562560799338356851-768x1036.jpg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2026/01/1000184058562560799338356851-1139x1536.jpg 1139w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2026/01/1000184058562560799338356851.jpg 1483w" sizes="(max-width: 759px) 100vw, 759px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Anna riesce a scrivere regalando al suo diario una straordinaria potenza letteraria, passi descrittivi, tristi, divertenti e pieni di magia, come quello che dedica alla vita della sua stilografica. Anna non riuscirà a vedere il suo sogno in vita, ma sono convinta che niente accade per caso, che qualcuno doveva sopravvivere e chiudendo il libro mi sono detta:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> &#8221; Anna, ci sei riuscita! &#8220;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/100-libri-da-leggere-almeno-una-volta-nella-vita/"><strong>Perchè è uno dei 100 libri da leggere almeno una volta nella vita?</strong></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra sogno e realtà sono arrivata alle luci dell&#8217;alba. Durante il viaggio&nbsp; la scrittura di Anna mi ha fatto compagnia. So bene che ci sono molte altre testimonianze e libri meravigliosi come per esempio&nbsp; <em>La scelta di Edi</em>th, scritto dalla dottoressa Edith Eger. Il suo è il&nbsp;racconto di una sopravvissuta che ci insegna quanto alla fine è sempre tutto una questione di sopravvivenza : uscire da un momento buio e ritrovare la luce. Edith è riuscita a capire che non doveva perdonare Hitler per poter continuare a vivere, ma lasciarlo andare per poter innalzarsi e diventare così una grande psicologa. Edith oggi ha 98 anni e ha scritto un libro meraviglioso, Anna rimarrà per sempre una ragazza, una ragazza magica ed è proprio lì che cresce la mia speranza, nella magia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>L&#8217;estate che sciolse ogni cosa- Recensione libro Tiffany McDaniel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 13:25:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono nata d&#8217;estate ma il caldo lo odio, mi divora e mi butta giù eppure, pensandoci bene, nei miei momenti preferiti c&#8217;è sempre stata l&#8217;estate a fare da sfondo. I tramonti con gli amici d&#8217;infanzia, la solitudine che vivevo quando andavano via per le vacanze e io rimanevo da sola. La paralisi che la città &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/lestate-che-sciolse-ogni-cosa-recensione-libro/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "L&#8217;estate che sciolse ogni cosa- Recensione libro Tiffany McDaniel"</span></a></p>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono nata d&#8217;estate ma il caldo lo odio, mi divora e mi butta giù eppure, pensandoci bene, nei miei momenti preferiti c&#8217;è sempre stata l&#8217;estate a fare da sfondo. I tramonti con gli amici d&#8217;infanzia, la solitudine che vivevo quando andavano via per le vacanze e io rimanevo da sola. La paralisi che la città vive perché tutto si ferma, le spiagge affollate, la musica che diventa più forte, sono tutti più belli e il sole è così limpido che sembra parlarti. L&#8217;amore d&#8217;estate è sempre più intenso, una felpa ti scalda e un vestito ti fa sentire bella. Insomma, io sono sempre stata felice morendo di caldo. Quest&#8217;anno ho vissuto una nuova bellissima e calda estate. Ho portato con me tanti libri e tra questi uno che da tempo mi attirava, reclamando il suo momento, la sua stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>L&#8217;estate che sciolse ogni cosa</em></strong> di Tiffany McDaniel pubblicato a luglio del 2017, mi ha tenuto incollata alle sue pagine per sei giorni di fila. &#8220;<em>A volte le cose che crediamo di udire non sono altro che i nostri mutevoli bisogni</em>&#8221; e forse avevo proprio bisogno di leggere questa storia per trovare le parole adatte ad affrontare un tema che in questi ultimi anni mi sta particolarmente a cuore : <strong>il bene e il male.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La trama sembra semplice e accattivante : Nell&#8217;estate del 1984 un bambino di nome Sal, con la pelle nera, gli occhi verdi e una salopette sporca, si presenta in una città immaginaria del nord America su invito del padre di Fielding, il nostro narratore. La storia viene raccontata da lui come ricordo e da lui nel presente ormai vecchio. Come ho detto prima semplice, e accattivante per un piccolo dettaglio, Sal sostiene di essere il diavolo. Potrei fermarmi qui, so che questa sintesi porta con sé un mucchio di domande bastevoli ad incuriosire chiunque e invogliarlo a leggere questo libro. Ma i motivi non finiscono qui, c&#8217;è dell&#8217;altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><em>L&#8217;estate che sciolse ogni cosa</em> ha molti riferimenti letterari che hanno sicuramente influenzato l&#8217;autrice  permettendole di scrivere una storia, a mio parere, straordinaria. Ho pensato in particolare a Stephen King, a <em>IT </em>per la precisione, il mio libro preferito, quello che la maggior delle persone vede come un horror pagliaccesco ignorando la storia unica che per eccellenza definisce, con toni paranormali, il romanzo di formazione. Anche Tifanny McDaniel ci offre un ottimo romanzo di formazione, forte, deciso, tagliente, doloroso, amorevole. Il protagonista, come il lettore, ricostruisce la storia, affrontando dubbi, la perdita dell&#8217;innocenza, le sue paure con la voglia di tornare indietro solo per poter cambiare il destino di chi ama, per essere più forte, o semplicemente più coraggioso. Indagare su stessi ci fa onore, ma<em> quando guardi a lungo in un abisso, anche l’abisso ti guarda dentro</em> F.Nietzsche, e per gestirlo ci vuole qualcosa di più forte del coraggio, la fede.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/09/lestate-che-sciolse-ogni-cosa-isoladellaconiglio-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-3741" style="width:407px;height:auto" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/09/lestate-che-sciolse-ogni-cosa-isoladellaconiglio-768x1024.jpeg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/09/lestate-che-sciolse-ogni-cosa-isoladellaconiglio-225x300.jpeg 225w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/09/lestate-che-sciolse-ogni-cosa-isoladellaconiglio-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/09/lestate-che-sciolse-ogni-cosa-isoladellaconiglio.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Sal è davvero il diavolo? Come si fa a riconoscere il male? Dov&#8217;è Dio?.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Nel romanzo Sal incontra molti personaggi paralizzati nelle loro vite, ciò che lui dice loro o racconta, dimostra una mentre troppo brillante per appartenere ad un semplice bambino. Ed è questo ad avermi colpito particolarmente, lo struggente linguaggio che si alterna tra umanità e oltre. Con Fielding, vediamo la crescita, l&#8217;umanità spezzata di chi pensavamo, da piccoli, essere invincibile.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;E&#8217; cosi che sappiamo che esistiamo, vedendoci negli occhi degli altri.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"> Fielding diventa adulto, un adulto pieno di rimpianti. E cosa ci porta la crescita? Gioia e dolore, perfetto direi. Per quanto tempo riusciamo a zittire un dolore? una parola che abbiamo preferito non dire, un cuore che abbiamo scelto di calpestare, un senso di colpa che non vogliamo sentire. Sempre per citare Stephen King ne <em>Gli occhi del drago</em>, i pensieri che non riusciamo a sopportare li chiudiamo in una scatola e la gettiamo nel nostro pozzo personale, i pensieri si sedimentano, marciscono e allora la cattiveria trapela e avvelena l&#8217;acqua e quando il pozzo della mente si avvelena parliamo di follia. L&#8217;umanità, la potenza, la fede è tutta qui, non marcire ma riconoscere, interrogarsi, e il tempo, l&#8217;ascolto, gli occhi e il cuore ci daranno una mano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/100-libri-da-leggere-almeno-una-volta-nella-vita/"><strong>Perchè è uno dei 100 libri da leggere almeno una volta nella vita?</strong></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">I temi di questo romanzo sono innumerevoli, c&#8217;è tutto l&#8217;amore e  il dolore del mondo. La fine di questa storia mi ha lasciato un vuoto dentro che ho colmato soltanto con due possibili soluzioni, due chiavi di lettura, due interpretazioni. Non vedo l&#8217;ora di incontrare chi lo ha letto per scambiare le chiavi e confermare insieme che questo è uno dei 100 libri da leggere almeno una volta nella vita, perchè è di vita che parla. Stomaco duro, stabilità emotiva sono ingredienti essenziali che aiuteranno la lettura ma privarsene sarebbe un vero peccato.</p>
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		<title>Saltatempo &#8211; Recensione libro Stefano Benni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 08:07:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un viaggio, un sogno, un percorso, una scalata, una passeggiata nel bosco, Saltatempo è il romanzo di formazione per eccellenza. Pubblicato nel 2001 dallo scrittore Stefano Benni racconta la storia di un bambino chiamato Lupetto, lo stesso soprannome dello scrittore che ha vissuto la sua infanzia tra le montagne o forse lo chiamano così perchè &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/recensione-libro-isoladellaconiglio/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Saltatempo &#8211; Recensione libro Stefano Benni"</span></a></p>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Un viaggio, un sogno, un percorso, una scalata, una passeggiata nel bosco, <strong><em>Saltatempo</em>  </strong>è il romanzo di formazione per eccellenza. Pubblicato nel 2001 dallo scrittore<strong> Stefano Benni </strong>racconta la storia di un bambino chiamato Lupetto, lo stesso soprannome dello scrittore che ha vissuto la sua infanzia tra le montagne o forse lo chiamano così perchè la notte si divertiva ad ululare alla luna? chissà. Questo bambino un giorno riceve in dono un orologio magico, un <em>orobilogio</em> che gli permette di viaggiare nel tempo, ed ecco come arriviamo a conoscere Saltatempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tempo è infatti la prima tematica da affrontare :<em> &#8220;E&#8217; il tempo tuo, misura la tua vita che è unica, e quindi è diverso da quello di Gabriele, il mio emerito cane&#8221; .</em> Siamo solo a 15 pagine e due libri e Benni ha il mio cuore. Il tempo nostro, quello che abbiamo dentro, e il tempo fuori, quello che viviamo, sono in lotta continuamente ed è nello scontro che comprendi davvero chi sei. Omologarsi o apprezzarsi?. Benni parla di destini, conclusioni, futuro ma solo per gli uomini che vivono davvero. La conoscenza, l&#8217;arte del capire, del vivere una vita straordinaria non è per tutte le menti perchè devi possedere il coraggio di rischiare, devi essere pronto a saltare. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>Niente è complicato se ci cammini dentro.</em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Benni, magistralmente, costruisce un paese, il bosco, la piazza, i negozi, le case, personaggi straordinari, semplici, sporchi, puliti, amici e nemici, e ci piazza dentro una storia nella storia. <em>Saltatempo</em> vive tra le strade del paese e in mezzo al bosco, in uno ci trova la vita nell&#8217;altro se stesso. Siamo tra gli anni 50 e 60 e le rivoluzioni, il cambiamento politico e sociale sono importanti per la vita del protagonista e per il lettore, perchè li riconosciamo e<em> &#8220;come diceva mio nonno basta un bastardo nel cesto per rovinar tutto, proprio come tra gli uomini &#8220;</em></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-07-at-10.07.35-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-3728" style="width:216px;height:auto" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-07-at-10.07.35-768x1024.jpeg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-07-at-10.07.35-225x300.jpeg 225w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-07-at-10.07.35-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-07-at-10.07.35.jpeg 1393w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Il linguaggio dello straordinario scrittore Stefano Benni ( posso fermarmi? si è compreso il mio amore?) è unico. Descrive con umorismo e crudeltà le situazioni che vive Saltatempo ed è questo il motivo per cui riesce a far ridere di gusto il lettore. No, non un semplice sorriso che ti rimane stampato in faccia come un ebete, no, io mi sono fermata, ho poggiato il libro sul letto e ho riso. Forse perchè pensavo &#8221; non ci credo, è capitato anche a me!&#8221;. &#8221; <em>E le piramidi allora?- dissi io che avevo capito che se non entravo nella conversazione a cazzo non ci sarei entrato mai.</em>&#8220;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo amore, il primo bacio, la prima festa, la prima delusione, il lettore viene rapito, coccolato e preso schiaffi ma mai lasciato solo. L&#8217;esperienza che forma, che ti fa capire chi vuoi diventare e Saltatempo per fortuna lo capisce benissimo. <em>&#8220;Le cose muoiono questa è la prima cosa che non puoi cancellare una volta che l&#8217;hai davvero scoperta. Le cose guariscono, le cose ricominciano, le cose tornano</em> &#8220;. Il suo orologio si attiva ad ogni difficoltà, dentro ogni dolore, solo per ricordargli che il tempo esiste e si muove come ci muoviamo noi. Non può andare sempre tutto liscio a saltelli, a volte ti devi fermare e vivere quel vuoto che ti permetterà di saltare ancora più in alto, di essere sopra tutti, di comprendere quanto sei speciale. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8221; &#8230; a molti è capitato di svegliarsi quel giorno, il giorno di combattere. Non è un bel risveglio, è un risveglio doloroso e crudele. Quel giorno non chiedere agli altri chi sei, gli amici diranno che sei un eroe, gli altri che sei un assassino. Solo tu puoi saperlo, e pagherai ogni ora di questa tua decisione. Solo dopo molto tempo potrai vedere se hai aggiunto dolore al mondo o lo è aiutato a guarire, se hai fatto crescere più vita di quella che hai spento. Questa si chiama responsabilità &#8220;</em></p>
</blockquote>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/100-libri-da-leggere-almeno-una-volta-nella-vita/"><strong>Perchè è uno dei 100 libri da leggere almeno una volta nella vita?</strong></a></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il libro è diviso in tre parti, la narrazione è diverte, scorrevole e molto descrittiva. Il meraviglioso Stefano Benni (va bene, la smetto!) riesce non solo a farti vedere ma a anche a farti sentire. E&#8217; inimitabile, è straordinario ed è quello che continuamente ricerco in ogni libro per potergli dare un posto all&#8217;interno della mia ricerca. Il primo romanzo che ho letto di Stefano Benni è stato<em><strong> Il bar sotto il mare</strong></em> che ho trovato meraviglioso e che mi ha tenuto compagnia durante un lungo viaggio. Ma non ero soddisfatta, mancava qualcosa, mancava una vita, una vita che ho ritrovato in Saltatempo. Grazie Lupetto, mi hai fatto sentire meno sola.</p>
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		<title>Furore- Recensione libro John Steinbeck</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 21:16:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa è stata la prima volta nella mia vita in cui ho sentito il peso e l&#8217;importanza della prima parola che appare quando cominci un nuovo libro : Capitolo 1. Ho iniziato pensando : &#8221; Ma che è sto libro? Ma che è sta palla?. Ho iniziato sentendomi polvere, e forse lo siamo davvero, polvere &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/furore-recensione-libro-jhon-steinbeck/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Furore- Recensione libro John Steinbeck"</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Questa è stata la prima volta nella mia vita in cui ho sentito il peso e l&#8217;importanza della prima parola che appare quando cominci un nuovo libro : <strong><em>Capitolo 1</em>.</strong> Ho iniziato pensando : &#8221; Ma che è sto libro? Ma che è sta palla?. Ho iniziato sentendomi polvere, e forse lo siamo davvero, polvere intendo, dall&#8217;inizio alla fine.<strong> John Steinbeck</strong>, l&#8217;autore, pubblica <strong>Furore</strong> nel 1939, si dice che abbia impiegato 100 giorni per completare questa storia che diventerà, grazie al suo grande successo, un simbolo capace di raccontare perfettamente la grande depressione americana degli anni &#8217;30. Furore è rivoluzionario la scrittura è impeccabile e magica, capace di modellare il lettore. Da polvere sulle terre rosse dell&#8217;Oklahoma diventiamo vento impetuoso che si insinua senza permesso ed entriamo a passo lento come una tartaruga che guarda con occhi rugosi davanti a sé e si prepara con i suoi artigli perché prima o poi sa che li dovrà usare, con furore.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="771" height="1024" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/04/photo_5769138043972866850_y-771x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3708" style="width:150px;height:auto" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/04/photo_5769138043972866850_y-771x1024.jpg 771w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/04/photo_5769138043972866850_y-226x300.jpg 226w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/04/photo_5769138043972866850_y-768x1020.jpg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/04/photo_5769138043972866850_y.jpg 964w" sizes="(max-width: 771px) 100vw, 771px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><em>Tom Joad</em> è il nostro protagonista che, in maniera straordinaria viene interpretato nella trasposizione cinematografica da un meraviglioso Henry Fonda, ed è proprio così che lo immaginavo nella mia testa. Bello, tenebroso, audace, ritorna a casa dopo anni passati in carcere e nel suo cammino incontra qualcuno di magico : <em>Casy, il predicatore</em>. Lui rappresenta il mentore colui che il protagonista deve incontrare per poter compiere il suo viaggio, non sai mai se fa sul serio ma quello che è e quello che dice sono avvolti da un mistero, una magia, quella magia del &#8221; niente succede per caso&#8221;.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-default has-small-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px"><em>Magari è questo lo spirito Santo lo spirito umano tutta la baracca magari tutti gli uomini messi insieme fanno una grande anima e ognuno di loro è un pezzettino </em></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso vuole che non trovano nulla, solo una casa vuota, le terre perse perchè le banche le reclamano, famiglie di contadini senza una casa. Fortunatamente Tom e Casy riescono a raggiungere in tempo la <strong>famiglia Joad</strong> prima che questa decida di intraprendere un viaggio, il viaggio verso una nuova vita : la California.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px"><em>Come facciamo a vivere senza le nostre vite come sapremo di essere noi senza il nostro passato? No tocca lasciarlo qui, bruciarlo</em>.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa senti quando devi andare? Sei costretto a portarti dietro pezzi di te e a cercarne di nuovi. I Joad partono tutti insieme in un camion schiacciato dal peso dei passeggeri, compreso il lettore, e si lasciano tutto alle spalle:  oggetti, ricordi, giudizi. <em>Oh, ma sto libro è troppo bello!. </em>Si, intanto non me ne accorgo e sta per finire, perchè Steinbeck è furbo, troppo, assai, perfetto. Ogni curva che il camion fa è dentro ogni capitolo e questo ti permette di vivere davvero l&#8217;ambiente che avvolgeva la grande depressione americana degli anni 30. Ogni storia che incontriamo è l&#8217;opportunità per guardare con un cuore diverso, nessuno è com&#8217;era ma quello che diventerà sorprenderà il lettore lasciandolo senza fiato.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="771" height="1024" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/04/photo_5769138043972866851_y-771x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3709" style="width:197px;height:auto" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/04/photo_5769138043972866851_y-771x1024.jpg 771w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/04/photo_5769138043972866851_y-226x300.jpg 226w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/04/photo_5769138043972866851_y-768x1020.jpg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2025/04/photo_5769138043972866851_y.jpg 964w" sizes="(max-width: 771px) 100vw, 771px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Madre</strong>, per esempio, è un personaggio straordinario, nei primi capitoli prevale il suo senso materno e di sottomissione tipico della &#8220;donna di casa&#8221;. Nasconde in se una grande potenza, in realtà lei è il messaggero, porta avanti la storia e impone il cambiamento, tanto da mettere in ombra uomini grandi e grossi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/100-libri-da-leggere-almeno-una-volta-nella-vita/">Perchè è uno dei 100 libri da leggere almeno una volta nella vita </a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">I Joad viaggiano lungo la Route 66, la strada della fuga. Ogni fuga ha una perdita, come alcuni personaggi che non arriveranno a destinazione, e una vittoria: la misericordia. Il finale è struggente , straordinario e potente. Questo è uno dei<a href="https://www.isoladellaconiglio.it/100-libri-da-leggere-almeno-una-volta-nella-vita/"> 100 libri da leggere almeno una volta nella vita.</a> Pensate al viaggio, pensate alla vita e troverete tutto qui, finché la paura non sarà più solo paura ma&#8230;Furore.</p>



<figure class="wp-block-pullquote has-medium-font-size"><blockquote><p>Poi un giorno si cambia, e da quel giorno una morte è un pezzo di tutte le morti è una nascita e un pezzo di tutte le nascite. E nascere e morire sono due pezzi della stessa cosa, allora le cose non stanno più da sole è un male non fa più tanto male perché non è più un male che se ne va da solo.</p></blockquote></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>IT &#8211; Recensione libro di Stephen King</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 22:55:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;angosciante e dolce stretta al cuore quando, alle 4 del mattino del 9 settembre 2024, ho chiuso definitivamente sul mio comodino un mattone gigantesco di 1200 pagine chiamato IT.Perchè scrivo questo? perchè proprio il 9 settembre 1981, Stephen King inizia a scrivere la sua storia ambientata a Derry, città immaginaria nel Maine, e attraversa un &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/recensione-libro/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "IT &#8211; Recensione libro di Stephen King"</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;angosciante e dolce stretta al cuore quando, alle 4 del mattino del 9 settembre 2024, ho chiuso definitivamente sul mio comodino un mattone gigantesco di 1200 pagine chiamato <strong>IT</strong>.<br>Perchè scrivo questo? perchè proprio il 9 settembre 1981, <strong>Stephen King</strong> inizia a scrivere la sua storia ambientata a Derry, città immaginaria nel Maine, e attraversa un arco temporale che va dal 1957 al 1985.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="771" height="1024" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/it-1-771x1024.jpeg" alt="estate 2024, recensione del libro it di stephen king " class="wp-image-3661" style="width:183px;height:auto" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/it-1-771x1024.jpeg 771w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/it-1-226x300.jpeg 226w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/it-1-768x1020.jpeg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/it-1-1157x1536.jpeg 1157w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/it-1.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 771px) 100vw, 771px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>La storia?</strong> Da una parte c&#8217;è quella che <em>credono di conoscere </em>coloro che hanno solo visto il film e dall&#8217;altra c&#8217;è un romanzo straordinario che tratta temi come l&#8217;infanzia, i mostri, l&#8217;amore, la crescita, il dolore, la paura. <strong>IT non è solo una storia horror</strong>, nasce dalla mente di uno dei migliori scrittori di horror dei nostri tempi, ma è anche un romanzo di formazione che ti squarcia il cuore. Si, stiamo sicuramente parlando di un libro con una quantità di dettagli eccessiva, di momenti in cui credi di essere vicino alla situazione clou, e poi il RE decide di rovesciare una serie di preamboli in cui rimani incastrata. Ecco, forse è proprio questa la magia :<em> l&#8217;incastro fastidioso</em>, quello così tanto amato e così tanto odiato. Ma niente viene affidato al caso, perchè quello che per il lettore è eccessivo per Stephen King serve a dare maggiore spessore al personaggio, a tracciare meglio il suo cammino.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Da dove comincia?</strong> Da uno degli omicidi più famosi della letteratura:<strong> 1957, il piccolo George</strong>, col suo impermeabile giallo e la sua barchetta, durante un giorno di pioggia, viene ucciso. No, non viene risucchiato nelle fogne, ma rimane proprio lì, vicino al marciapiede di Witchman Street, con un braccio solo a testimoniare la ferocia del male che invade ormai da anni le strade della città. Derry, infatti, è maledetta, ed è proprio da questa maledizione che emergono le sette potenti voci dei protagonisti. <strong>1985</strong>, la voce di Mike Hanlon, bibliotecario di Derry, riaccende il ricordo di una promessa nella vita di sei persone, i suoi amici d&#8217;infanzia.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-default has-vivid-red-color has-text-color has-link-color has-small-font-size wp-elements-8 is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"><em>La mia casa è il posto dove, quando ci vai, devi finalmente affrontare la cosa nel buio</em>.</mark></p>
</blockquote>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.22.08-768x1024.jpeg" alt="estate 2024, recensione del libro it di stephen king " class="wp-image-3662" style="width:311px;height:auto" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.22.08-768x1024.jpeg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.22.08-225x300.jpeg 225w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.22.08.jpeg 960w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Ormai adulti Stanley Uris, Bill Denbrough, Richard Tozier, Ben Hanscom, Eddy Kaspbrak e Beverly Rogan vengono<strong> risvegliati </strong>dal torpore dell&#8217;età adulta <strong>per ricordare</strong>, perchè qualcuno o qualcosa è tornato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A Derry c&#8217;è un numero eccessivo di bambini scomparsi, omicidi irrisolti, la gente sembra non vedere <em>e per sapere cosa è un posto, è necessario sapere che cosa era.</em> Ecco perchè King scrive infinite pagine tratte dal diario di Mike in cui presenta la sua ricerca dell&#8217;antica Derry. Tutto riporta a fenomeni eclatanti, come l&#8217;esplosione alla Ferriera in cui morirono 102 persone, e la domanda è sempre la stessa : <em>perchè nessuno vede niente ?</em>. King descrive perfettamente la città, le strade, i negozi, le case e i luoghi, come i Barren, una zona di campagna vicino la discarica che diventa il ritrovo del <strong>club dei perdenti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi sono i perdenti? </strong>I protagonisti nella prima parte del romanzo sono adolescenti, hanno molto in comune, per esempio sono tutti vittime di bullismo, come <strong>Ben</strong>. Conosciuto anche come &#8221; Covone&#8221;, Ben scappa dai ragazzi più grandi come Henry, la biblioteca è il suo luogo sicuro e capisce l&#8217;amore ancor prima degli altri quando accetta il rischio di non essere ricambiato. Anche<strong> Bill</strong> conoscerà l&#8217;amore, il grande Bill, il mio personaggio preferito, un bambino balbuziente che vive il senso di colpa per la morte del fratello. E&#8217; il capo del gruppo, lui riesce a unire tutti, nel romanzo viene descritto come colui che <em>sente</em> più degli altri, che <em>sa</em> quanto fa male perdere qualcuno che ami ma che <em>non sa</em> quanto può essere forte e invincibile come quando corre con la sua amata bici, <strong><em>Silver</em>.</strong> Dedicherei un intero articolo solo per parlare di questa bici, perchè quello che rappresenta è forse la cosa più potente di tutto il romanzo. Il capitolo che più mi ha commossa è : <em>&#8221; Bill incontra un fantasma&#8221;</em>, in cui Silver ritorna per salvargli la vita come ha fatto in passato, può battere il diavolo e non solo.</p>


<div class="wp-block-image is-style-default">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="771" height="1024" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.24-1-771x1024.jpeg" alt="estate 2024, recensione del libro it di stephen king " class="wp-image-3663" style="width:180px;height:auto" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.24-1-771x1024.jpeg 771w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.24-1-226x300.jpeg 226w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.24-1-768x1020.jpeg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.24-1-1157x1536.jpeg 1157w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.24-1.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 771px) 100vw, 771px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Poi c&#8217;è <strong>Richie</strong>, il burlone del gruppo, con le sue battute e il suo animo da giullare riesce a regalare sempre l&#8217;armonia giusta, ma ha anche tanta forza, quella di chi vuole ancora giocare e non vuole perdere questo gioco pure di fronte alla paura. <strong>Eddy</strong> è invece il personaggio che più mi ha sorpreso perchè Stefano il Re descrive un bambino ipocondriaco con una madre opprimente ma nel capitolo <em>&#8221; il braccio di Eddy</em>&#8221; dimostra tutto il suo coraggio quando affronta un&#8217;altra inevitabile esperienza : <em>un tradimento.</em></p>



<blockquote class="wp-block-quote has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-9 is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:20px">&#8221; credo sia stata la prima volta in tutta la mia vita in cui provai autentico dolore [&#8230;] penso ..che mi diede un punto di riferimento per un confronto, perchè scoprivo in quel momento che si può ancora esistere dentro il dolore, nonostante<em> il dolore </em>&#8220;.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Beverly</strong> è la ragazza del gruppo, quella che avrebbe tanto voluto vivere come loro piuttosto che vivere da vittima. Un padre violento, un compagno altrettanto violento, una vita fatta di possessione, dove lottare per lei è sempre stata una questione di sopravvivenza. E per finire <strong>Stanley,</strong> povero Stan, il bambino ebreo più grande della sua età, un personaggio che a mio avviso più di tutti riesce a far sentire tutto il suo vero terrore.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="771" height="1024" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.22-1-771x1024.jpeg" alt="estate 2024, recensione del libro it di stephen king " class="wp-image-3664" style="width:182px;height:auto" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.22-1-771x1024.jpeg 771w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.22-1-226x300.jpeg 226w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.22-1-768x1021.jpeg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.22-1-1156x1536.jpeg 1156w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.22-1.jpeg 1204w" sizes="(max-width: 771px) 100vw, 771px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><br>Tutti ritornano, <em>o quasi</em>, e quando ritorni ricordi e ti senti <em> un gigante in un paese di persone piccole</em>. C&#8217;è un mostro, c&#8217;è un ciclo di 27 anni che si ripete e si conclude con una catastrofe e c&#8217;è&#8230; la lotta. IT aspetta, e non gli importa più di essere un <strong>clown</strong>, un licantropo, una mummia perchè sa che l&#8217;unico modo per fare davvero paura ad un adulto è : il ricordo. Tornare indietro per ritrovarsi è il viaggio più terrificante di tutti, il vero incubo. <strong>Che cosa è IT ?</strong> è la paura e non solo, la sua forma finale è quella di un ragno, è gravida, ma si presenterà sempre con la forma della <strong>tua</strong> paura. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ma</strong><em> ogni credenza ha il suo rovescio</em> e la lotta tra il male e il bene è una cosa che rincuora. La tartaruga e L&#8217;Altro li aiuteranno ( leggere<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/La_torre_nera"> <em>La torre nera</em></a> per comprendere meglio ) personaggi di un universo che Bill incontrerà durante il rituale per uccidere IT. Si sono fatte avanti tante polemiche sulla scena che King ha scritto dopo la morte di IT, i protagonisti sono bloccati nelle fogne e non sanno più come uscire, perdono l&#8217;orientamento e la magia del gruppo, e Beverly compie un atto d&#8217;amore per riunirli. Una scena forse completamente fuori da tutto il resto del romanzo ma che ho trovato descritta in maniera così dolce da non disturbarmi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come finisce?</strong> Come accadeva allora riaccade. Però, prima che questo possa spazzare via per sempre ogni briciola di magia, Bill compie la sua ultima corsa (e qui sono arrivata ad una cascata di lacrime!!). Il finale è dolce e amaro, nel romanzo dimenticano ma nel film diretto da Muschietti del 2019, nell&#8217;ultima scena, quella tra Bill e Mike, c&#8217;è un&#8217;altra faccia della medaglia che ho apprezzato di più :</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-default has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-10 is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:20px">Perché questa volta non dimentichiamo ?<br>Perché abbiamo più cose da ricordare che da dimenticare</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Una magia che non dovrebbe andare via solo perché si diventa adulti, anzi deve risuonare. Anche il personaggio di Stan ha un&#8217;opportunità in più, di dire un ultima e preziosa cosa ai suoi amici :</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-vivid-red-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-11 is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:20px">Se trovate qualcuno che vale la pena tenervi stretto non lasciatelo mai mai andare .<br>La cosa bella di essere un perdente è che non hai mai niente da perdere .</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-12" style="color:#0a73b5"><br><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/100-libri-da-leggere-almeno-una-volta-nella-vita/">Perchè è uno dei 100 libri da leggere almeno una volta nella vita ? </a></h2>



<p class="wp-block-paragraph">&#8230;E&#8217; UNICO ! Ho trascorso un&#8217;estate insieme a loro ed è stata una delle più belle della mia vita.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-default has-vivid-red-color has-text-color has-link-color wp-elements-13 is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow" style="font-size:12px">
<p class="has-vivid-red-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-14 wp-block-paragraph">Forse non esistono nemmeno amici buoni o cattivi, forse ci sono solo amici, persone che prendono le tue parti quando stai male e che ti aiutano a non sentirti solo. Forse per un amico vale sempre la pena avere paura e sperare e vivere. Forse vale anche la pena persino morire per lui, se così ha da essere. Niente amici buoni. Niente amici cattivi. Persone e basta che vuoi avere vicino, persone con le quali hai bisogno di essere; persone che hanno costruito la loro dimora nel tuo cuore</p>
</blockquote>



<figure class="wp-block-image alignwide size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.22-1024x768.jpeg" alt="estate 2024, recensione del libro it di stephen king " class="wp-image-3666" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.22-1024x768.jpeg 1024w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.22-300x225.jpeg 300w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.22-768x576.jpeg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.22-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.22-2000x1500.jpeg 2000w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/09/WhatsApp-Image-2024-09-12-at-00.20.22.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>La trilogia della città di K &#8211; Recensione libro Ágota Kristóf</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2024 11:12:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono passati diversi giorni da quando ho finito di leggere La trilogia della città di K, un tempo necessario per metabolizzare ciò che ho letto. La trilogia della città di K è composto da tre scritti : Il grande quaderno, La prova e La terza menzogna, pubblicati separatamente tra il 1986 e il 1991 e &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/la-trilogia-della-citta-di-k-recensione-libro-agota-kristof/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "La trilogia della città di K &#8211; Recensione libro Ágota Kristóf"</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sono passati diversi giorni da quando ho finito di leggere La trilogia della città di K, un tempo necessario per metabolizzare ciò che ho letto. La trilogia della città di K è composto da tre scritti : <em>Il grande quaderno</em>, <em>La prova</em> e <em>La terza menzogna</em>, pubblicati separatamente tra il 1986 e il 1991 e per la prima volta riuniti nel 1998. Nato dalla scrittrice ungherese Ágota Kristóf che utilizza la lingua francese per la produzione della sua letteratura e un tema ricorrente, la lotta per &#8220;il ritorno a casa &#8220;, caratteristiche principali, echi della sua vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un romanzo disturbante, amaro, triste, vero, che ha come protagonisti due gemelli Lucas e Claus/Klaus (nomi anagrammati) e la loro crescita, le persone che incontrano, la loro separazione, la loro scoperta. Siamo in un’epoca indefinita, piena di guerre, forse tra la Seconda guerra mondiale e i giorni nostri, e ci muoviamo tra la città di K. e la città di S.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="726" height="1024" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/06/WhatsApp-Image-2024-06-24-at-12.46.37-726x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-3650" style="width:367px;height:auto" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/06/WhatsApp-Image-2024-06-24-at-12.46.37-726x1024.jpeg 726w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/06/WhatsApp-Image-2024-06-24-at-12.46.37-213x300.jpeg 213w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/06/WhatsApp-Image-2024-06-24-at-12.46.37-768x1084.jpeg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/06/WhatsApp-Image-2024-06-24-at-12.46.37-1088x1536.jpeg 1088w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/06/WhatsApp-Image-2024-06-24-at-12.46.37.jpeg 1451w" sizes="(max-width: 726px) 100vw, 726px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La prima parte viene presentata da un <em>noi</em> narrante inseparabile. I due bambini vivono le loro prime esperienze attraverso perversione, desiderio, rabbia, ogni debolezza viene trasformata in forza, sono determinati a sopravvivere in un mondo crudele che non risparmia nessuno, nessuna fragilità. Qui decidono di iniziare a scrivere IL GRANDE QUADERNO contenente le loro vicende, come un patto segreto, riportando solo la verità. Diversi personaggi coloreranno le loro pagine, una Nonna strega, una bimba con la voglia di crescere, un curato, un librario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La seconda parte, come una PROVA della loro resistenza, tratta della loro separazione. Uno di loro varca la frontiera, l’altro rimane lì a curare quel che resta. È proprio lui, Lucas, il protagonista di questa parte. L&#8217;autrice descrive la sua vita solitaria, il suo tentativo di raccogliere i brandelli di un dolore legato al fratello perso. Yasmine, Mathias, Peter, Clara lo allontaneranno sempre di più da quel legame a tal punto da diventare quasi un sogno, ed è qui che sia il lettore che il protagonista dubiteranno sull&#8217;esistenza di Claus.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La terza parte è la più grande MENZOGNA, qui i dubbi del lettore diventano ancora più profondi. La voce narrante è quella dell&#8217;altro fratello, esiste davvero? sono la stessa persona?. Tutta la crudeltà della prima parte diventa più povera, più reale.<em> &#8221; Un libro triste che sia, non può essere più triste di una vita.&#8221;</em> Un trauma familiare, perdite tangibili, amore mai corrisposto. La Kristó, con una scrittura secca capace di infliggere tagli profondi, passa da umane caricature a uomini moderni carichi di un peso vitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perchè è uno dei <a href="https://www.isoladellaconiglio.it/100-libri-da-leggere-almeno-una-volta-nella-vita/">100 libri da leggere almeno una volta nella vita </a>?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non voglio aggiungere quello che realmente penso perché la verità è che la grandezza di questo libro sta nell&#8217;intima interpretazione del lettore che si perde nei suoi stessi pensieri, ecco perché è uno dei 100 libri da leggere almeno una volta nella vita.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><br>“Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient’altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia.”</p>
</blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-large has-small-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Il Profeta &#8211; Recensione libro Kahlil Gibran</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2024 16:14:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Passare da un momento più consapevole abbandonandone uno più ingenuo, vivere una nuova vita, capire e smetterla di chiudere gli occhi è sempre stato difficile per me. Ma ad essere onesti, per chi non lo è ? Avere 18 anni, avere 30 anni, diventare adulto, consapevole, crescere è la cosa più complicata. Ogni passaggio, però, &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/il-profeta-recensione-libro-kahlil-gibran/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Il Profeta &#8211; Recensione libro Kahlil Gibran"</span></a></p>]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Passare da un momento più consapevole abbandonandone uno più ingenuo, vivere una nuova vita, capire e smetterla di chiudere gli occhi è sempre stato difficile per me. Ma ad essere onesti, per chi non lo è ? Avere 18 anni, avere 30 anni, diventare adulto, consapevole, crescere è la cosa più complicata. Ogni passaggio, però, seppur doloroso serve, perché è un ponte e deve portarti da un&#8217;altra parte, se stai fermo non vai avanti e quello che noi viviamo è un grande viaggio che merita di essere vissuto &#8230;</p>


<div class="wp-block-image is-style-default">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2220-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-3643" style="width:318px;height:auto" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2220-768x1024.jpeg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2220-225x300.jpeg 225w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2220-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2220-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2220-2000x2667.jpeg 2000w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_2220-scaled.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Estate 2022, dalla mia isola.</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Ed è così che ho incontrato <em>Il Profeta</em> di Kahlil Gibran, in uno dei miei ponti. Avevo 14 anni, da poco avevo iniziato le scuole superiori, ero eccitata ma spaventata, e quello si rivelò un periodo turbolento, folle ma mi sono buttata, ho conosciuto un sacco di persone meravigliose che mi hanno segnata per sempre, ma soprattutto lo studio e la conoscenza di quegli anni hanno costruito le fondamenta perfette per quello che di lì a poco sarebbe stato il mio lavoro. Un&#8217;insegnante , che chiameremo Barb, mi è rimasta nel cuore, nei primi due anni di liceo fece conoscere alla nostra classe la pratica della meditazione. La mattina seguivamo le sue lezioni e nei pomeriggi avevamo creato un gruppo di lettura, di pensiero, di filosofia. Quella fu la prima volta che lessi <em>Il Profeta </em>, a quell&#8217;età le parole che mi rimasero più in testa furono quelle sull&#8217;amore. Ero un&#8217;adolescente ingenua, curiosa e volevo trovare il sentimento di cui lui parlava senza scottarmi, senza sbagliare, fin dove non c&#8217;era. Pensavo di aver capito ma ignorai i punti e le virgole. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, sono sopra un nuovo ponte, sto diventando una donna e le parole di questo libro sono  tornate. L&#8217;amore , il tempo, il dolore hanno tutti un gusto diverso. Non una parola, non una frase, ma mille caratteri mi hanno travolta perché li ho riconosciuti tutti. Ho riconosciuto il bene, il male, il piacere e la colpa, sbagliando, provando. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Khalil Gibran scrisse Il Profeta in inglese e venne pubblicato nel 1923, accolto da milioni di lettori come un classico del suo tempo. Lo scrittore libanese utilizzò la profezia, i respiri, la solitudine, il suo ritiro spirituale per sentire realmente i valori del mondo e custodirli tra le pagine del suo libro. Per fare ciò, l&#8217;autore si serve del <em>suo</em> profeta : Almustafà. Siamo nella città di Orfalese , sono passati dodici anni e la sua nave arriva per riportarlo a casa, ma la gente che prima non credeva,  non vuole lasciralo andare e comincia a porgli domande per tenersi strette tutte le sue risposte</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-large is-style-default is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-luminous-vivid-orange-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-16 wp-block-paragraph"><br>&#8221; Io sono un cacciatore di silenzi, e quali tesori scoperti nei silenzi, fiducioso, potrò donare ?&#8221;</p>
</blockquote>



<h2 class="wp-block-heading">Perchè è uno dei <a href="https://www.isoladellaconiglio.it/100-libri-da-leggere-almeno-una-volta-nella-vita/">100 libri da leggere almeno una volta nella vita </a>?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il profeta non è un libro ma un amico che ti rimane accanto per tutta la vita, una mamma che capisce prima di te i cambiamenti del mondo, un manuale che ti mostra il valore della libertà.<br>Non è solo uno dei 100 libri da leggere almeno una volta nella vita, ma da rileggere per tutta la vita, perché ogni volta un cambiamento si presenterà a te e in quel momento tu&#8230;avrai bisogno di una spinta.</p>
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		<title>Le libere donne di Magliano &#8211; Recensione libro Mario Tobino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 13:54:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In una delle librerie più belle del mondo, tra gondole, barchette, qualche scaffale malmesso, circondata da volumi antichi e dal loro profumo di foresta ( come chiamavo da piccola quell’odore di pagine vecchie ) ero alla ricerca di un libro, forse un messaggio. Niente cataloghi digitali solo intuito e il consiglio di un’amica. E’ così &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/le-libere-donne-di-magliano-recensione-libro-mario-tobino/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Le libere donne di Magliano &#8211; Recensione libro Mario Tobino"</span></a></p>]]></description>
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<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">In una delle librerie più belle del mondo, tra gondole, barchette, qualche scaffale malmesso, circondata da volumi antichi e dal loro profumo di foresta ( come chiamavo da piccola quell’odore di pagine vecchie ) ero alla ricerca di un libro, forse un messaggio. Niente cataloghi digitali solo intuito e il consiglio di un’amica.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">E’ così che ho incontrato il libro di Mario Tobino alla libreria Acqua Alta di Venezia. “ <em>Le libere donne di Magliano “</em> è un piccolo volume scritto nel 1953, si presenta sotto forma di diario, appunti sulla vita all’interno di un manicomio. L’autore fonde la sua esperienza all’interno di numerosi manicomi italiani e stranieri per creare un’unica vicenda fatta di personaggi non reali tratti da una reale ispirazione e contornata dal paesaggio di Lucca, città natale dello scrittore.</p>


<div class="wp-block-image is-style-rounded">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1042" height="782" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/08/WhatsApp-Image-2023-08-11-at-15.40.16-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-3631" style="width:369px;height:277px" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/08/WhatsApp-Image-2023-08-11-at-15.40.16-edited.jpeg 1042w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/08/WhatsApp-Image-2023-08-11-at-15.40.16-edited-300x225.jpeg 300w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/08/WhatsApp-Image-2023-08-11-at-15.40.16-edited-1024x768.jpeg 1024w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/08/WhatsApp-Image-2023-08-11-at-15.40.16-edited-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1042px) 100vw, 1042px" /></figure>
</div>


<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Non avevo assolutamente idea di che tipo di storia avrei trovato dentro quelle pagine, a quanto poesia e a quante parole meravigliose e a tratti dolorose mi avrebbero colpita. Mario Tobino riesce con questo capolavoro nel suo intento : dimostrare che i matti sono creature degne di amore. La pazzia è davvero una malattia? Le matte, le pazze, le donne di Magliano appaiono vittoriose, lontane dalla società e vicine al loro delirio. L’epoca descritta è antecedente la legge Basaglio che nel 1978 dispone la chiusura dei manicomi. Matti da contenere perché considerati una vergogna e <em>curati</em> attraverso rigide e disumane torture per fare in modo che <em>ritornassero</em>. Donne che non sapevano star zitte ( come non omaggiare in questo <em>Michela Murgia</em> ) considerate ostacoli perché si rivoltavano ai ruoli imposti dalla società, povere, euforiche, impertinenti e tutto questo era un valido motivo di reclusione. Tobino decide di non creare una denuncia, o forse lo è perché, proprio attraverso le sue parole, sentiamo amore come un nuovo modo per sopportare il delirio.</p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">“ Le libere donne di Magliano” è una fragile, dolce e pazza condizione umana. <em>La Panconi </em>che quando vede Suor Pia le viene voglia di strozzarla, le infermiere, le suore,<em> La Berlucchi</em> che non soffre bestialmente ma pensa dolorosamente, <em>La Lella</em> con il suo caffè o <em>Tono </em>, l’aiuto portiere, con il suo faccione da bambino, sono tutti matti.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-large has-small-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-text-align-center has-medium-font-size wp-block-paragraph"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">“ ombre con le radici al di fuori della realtà “</mark></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:25px"><strong>Perché è uno dei <a href="https://www.isoladellaconiglio.it/100-libri-da-leggere-almeno-una-volta-nella-vita/">100 libri da leggere almeno una volta nella vita</a>?</strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Perché alla fine ti dirai … “ Ma in mezzo a tutta questa poesia, sono pazzo anche io ?”</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Il mio viaggio verso&#8230; Itaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2023 21:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Esattamente un anno fa mi trovavo ad Atene, in Grecia. Ero lì per lavoro e, dopo giorni di studio fatti sul mito di Antigone, abbiamo realizzato una performance finale e ci siamo esibiti al parco di Platone per tutti coloro che si trovavano lì anche per caso. Quella città, quella terra, ha riempito i miei &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/il-mio-viaggio-verso-itaca/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Il mio viaggio verso&#8230; Itaca"</span></a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:20px">Esattamente un anno fa mi trovavo ad Atene, in Grecia. Ero lì per lavoro e, dopo giorni di studio fatti sul mito di Antigone, abbiamo realizzato una performance finale e ci siamo esibiti  al parco di Platone per tutti coloro che si trovavano lì anche per caso. Quella città, quella terra, ha riempito i miei occhi di meraviglia. Un viaggio, il mio, che come sempre  mi ha aiutata a ritornare a &#8220;casa&#8221;, più forte, più bella, più ricca. Una ricchezza che non ha mai fine, un viaggio che ha solo preceduto quelli che dovrò affrontare, e così casa mia, la mia Itaca, mi troverà sempre più piena.</p>


<div class="wp-block-image is-style-default">
<figure class="alignright size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/14543812_1818026858484420_8804195090116898291_o.jpg" alt="" class="wp-image-3606" width="374" height="210" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/14543812_1818026858484420_8804195090116898291_o.jpg 1000w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/14543812_1818026858484420_8804195090116898291_o-300x169.jpg 300w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/14543812_1818026858484420_8804195090116898291_o-768x432.jpg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/14543812_1818026858484420_8804195090116898291_o-421x237.jpg 421w" sizes="(max-width: 374px) 100vw, 374px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:20px"><strong>&#8220;Itaca&#8221;</strong> è una poesia del 1911 di <strong>Konstantinos Petrou Kavafis,</strong> poeta e giornalista greco. Considerata la sua opera più nota , &#8220;Itaca&#8221; è il segno  di un uomo, una riflessione che fa a se stesso o a qualcuno più ingenuo, a tratti ormai maturo, quasi come se fossero le ultime parole prima del suo ritorno in mare, un uomo che ha intrapreso un lungo viaggio, Ulisse che in mezzo al mare di vita ritorna a casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:20px">“<em>Nosci te ipsum</em>” = “Conosci te stesso” è &nbsp;l’iscrizione riportata sul tempio di Apollo a Delfi ed è qui che forse si racchiude il vero significato e la ricchezza del viaggio. Questo cammino non sarà facile ma pieno di difficoltà, come i mostri che misero alla prova Ulisse. </p>


<div class="wp-block-image is-style-default">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/12195103_1674592259494548_6969387620121963454_o-edited-1.jpg" alt="" class="wp-image-3609" width="352" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/12195103_1674592259494548_6969387620121963454_o-edited-1.jpg 1536w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/12195103_1674592259494548_6969387620121963454_o-edited-1-300x225.jpg 300w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/12195103_1674592259494548_6969387620121963454_o-edited-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/12195103_1674592259494548_6969387620121963454_o-edited-1-768x576.jpg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/12195103_1674592259494548_6969387620121963454_o-edited-1-400x300.jpg 400w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:20px">Ma se è vero che esiste un mostro esiste anche un eroe. L’eroe deve conoscere se stesso, i suoi turbamenti, le sue paure e i suoi limiti per trovare la sua forza, e alla fine vedere il mostro per quello che è : una creatura che come noi ha i suoi punti deboli. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-large has-normal-font-size is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-accent-2-color">“ Ho fatto l’errore di misurare il finito con l’infinito ” </mark></p>
<cite><em>( Ulisse, Creatura, Associazione Baccanica 2023)</em></cite></blockquote>


<div class="wp-block-image is-style-default">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/270068443_3175575182729574_2396210708436215200_n-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-3611" width="325" height="244" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/270068443_3175575182729574_2396210708436215200_n-1024x768.jpg 1024w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/270068443_3175575182729574_2396210708436215200_n-300x225.jpg 300w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/270068443_3175575182729574_2396210708436215200_n-768x576.jpg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/270068443_3175575182729574_2396210708436215200_n-1536x1152.jpg 1536w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/270068443_3175575182729574_2396210708436215200_n-400x300.jpg 400w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/270068443_3175575182729574_2396210708436215200_n.jpg 2048w" sizes="(max-width: 325px) 100vw, 325px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:20px">Anche io come Ulisse, sono stata in viaggio per molto tempo e non sono più tornata sulla mia isola da più di un anno. Non ho più scritto e sono rimasta sopra una piccola nave , ho intrapreso il mio viaggio per <em>ritornare</em> e ho affrontato i miei mostri per <em>rivivere</em> . Non sapevo bene dove stavo andando ma dopo giorni ho capito che la cosa più importante che potevo fare era <em>godermi il mio viaggio</em>. Il mio percorso si è rivelato più importante della meta ed è lì che mi sono forgiata. Non è forse questa  la più grande conquista dell’essere umano?</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:20px">Con questo ritorno, sempre in viaggio, continuo il mio progetto sui <a href="https://www.isoladellaconiglio.it/100-libri-da-leggere-almeno-una-volta-nella-vita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">100 libri da leggere almeno una volta nella vita</a> e lascio qui le parole di una delle mie poesia preferite nella speranza che nessun naufrago si senta perso.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph" style="font-size:18px"><strong>Itaca &#8211; C. Kavafis</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph" style="font-size:18px"><em>Quando ti metterai in viaggio per Itaca<br>devi augurarti che la strada sia lunga,<br>fertile in avventure e in esperienze.<br>I Lestrigoni e i Ciclopi<br>o la furia di Nettuno non temere,<br>non sarà questo il genere di incontri<br>se il pensiero resta alto e un sentimento<br>fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.<br>In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,<br>né nell’irato Poseidone incapperai<br>se non li porti dentro<br>se l’anima non te li mette contro.</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph" style="font-size:18px"><em>Devi augurarti che la strada sia lunga.<br>Che i mattini d’estate siano tanti<br>quando nei porti – finalmente e con che gioia –<br>toccherai terra tu per la prima volta:<br>negli empori fenici indugia e acquista<br>madreperle coralli ebano e ambre<br>tutta merce fina, anche profumi<br>penetranti d’ogni sorta;<br>più profumi inebrianti che puoi,<br>va in molte città egizie<br>impara una quantità di cose dai dotti.</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph" style="font-size:18px"><em>Sempre devi avere in mente Itaca –<br>raggiungerla sia il pensiero costante.<br>Soprattutto, non affrettare il viaggio;<br>fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio<br>metta piede sull’isola, tu, ricco<br>dei tesori accumulati per strada<br>senza aspettarti ricchezze da Itaca.<br>Itaca ti ha dato il bel viaggio;<br>senza di lei, mai ti saresti messo sulla via.<br>Nulla di più ha da darti.</em></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph" style="font-size:18px"><em>E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.<br>Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso<br>già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.</em></p>


<div class="wp-block-image is-style-rounded">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/14543688_1818034371817002_1310165137621691687_o-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-3610" width="511" height="287" srcset="https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/14543688_1818034371817002_1310165137621691687_o-1024x576.jpg 1024w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/14543688_1818034371817002_1310165137621691687_o-300x169.jpg 300w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/14543688_1818034371817002_1310165137621691687_o-768x432.jpg 768w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/14543688_1818034371817002_1310165137621691687_o-421x237.jpg 421w, https://www.isoladellaconiglio.it/wp-content/uploads/2023/04/14543688_1818034371817002_1310165137621691687_o.jpg 1052w" sizes="(max-width: 511px) 100vw, 511px" /></figure>
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		<title>Sette Finestre &#8211; sonate brevi della gente viandante. Recensione libro Roberto Catalano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marzia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 08:11:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’emozione di un libro che raccoglie le parole di un amico è indescrivibile.Ero euforica, non vedevo l’ora di poter leggere tutte quelle emozioni che spesso, io e Roberto, condividiamo di fronte a un bicchiere di vino o meglio su un palco. Roberto ha scelto sette delle sue infinite storie e, sotto il cielo di luglio, &#8230; <p class="link-more"><a href="https://www.isoladellaconiglio.it/sette-finestre-recensione-libro-roberto-catalano/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Sette Finestre &#8211; sonate brevi della gente viandante. Recensione libro Roberto Catalano"</span></a></p>]]></description>
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<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">L’emozione di un libro che raccoglie le parole di un amico è indescrivibile.<br />Ero euforica, non vedevo l’ora di poter leggere tutte quelle emozioni che spesso, io e Roberto,  condividiamo di fronte a un bicchiere di vino o meglio su un palco. Roberto ha scelto sette delle sue infinite storie e, sotto il cielo di luglio, ha aperto sette finestre per farle volare via.  Nasce così <em>&#8220;Sette finestre- sonate brevi della gente viandante&#8221; </em>, storie piene di amore, malinconia, dubbi, vittorie e perdite.</p>



<h2 class="wp-block-heading">A tempo di musica</h2>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Il lettore viene assorbito dal tempo dei personaggi, dal loro mondo e dalla loro musica. Ogni storia presenta un QR code con un brano che se ascoltato dall&#8217;inizio ci accompagna fino al tramonto di ogni vicenda. I protagonisti sono i viandanti a volte sono senza nome, a volte non importa da dove vengono e dove andranno, importa solo averli incontrati. Alla fine del libro, alla fine di queste storie, scopri che per tutto il tempo sei stato nella stanza del piano di sotto col naso all&#8217;insù ad osservare 7 luci diverse di uno stesso palazzo. Poi, quando spegni anche la tua di luce, accanto a te, trovi un ragazzo sorridente che ti dice “ le amicizie sono le storie d’amore finite bene” tenendo tra le mani una delle sue  moleskine.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>&#8220;<span style="color:#137f54" class="has-inline-color">Capitani senza nome su una terra poco ferma</span>&#8220;</p></blockquote>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Ti leghi ai viandanti, ti ritrovi in ogni loro dubbio e uno di loro rimane con te per sempre. Come<em> “La guerra è finita”</em> il mio racconto preferito che meritava di essere registrato. Qui di seguito il link con cui potrete ascoltarlo :</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-spotify wp-block-embed-spotify wp-embed-aspect-21-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Spotify Embed: Episode 2: Sette Finestre - sonate brevi della gente viandante di Roberto Catalano - Podcast &quot;La guerra è finita&quot;" style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/episode/5UlhdkrrOhi6WpgeexCMta?si=BJ_8QiN1Sp-sSzP7F_UDcg&#038;context=spotify%3Ashow%3A4nZyVx4VgwiE5ar6Or7Pn1&#038;nd=1&#038;utm_source=oembed"></iframe>
</div></figure>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">Consiglio di acquistare questo libro perché sono 7 minuti di vite preziose e troverete, dentro ognuno di loro, un pezzetto di voi.  Potete trovare &#8221; Sette Finestre&#8221;  su tantissime piattaforme come <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.mondadoristore.it/Sette-finestre-Sonate-brevi-Roberto-Catalano/eai978883125722/" target="_blank">Mondadori</a> , <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.libraccio.it/libro/9788831257220/roberto-catalano/sette-finestre-sonate-brevi-della-gente-viandante.html" target="_blank">Libraccio </a>,  <a rel="noreferrer noopener" href="https://bookabook.it/libri/la-luna-un-dipinto/" target="_blank">iBS</a> e <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.amazon.it/Sette-finestre-Sonate-brevi-viandante/dp/8831257226/ref=sr_1_2?qid=1637700790&amp;qsid=262-5752370-3724211&amp;refinements=p_27%3ARoberta+Catalano&amp;s=books&amp;sr=1-2&amp;sres=8831160990%2C8831257226%2C8890987359%2C8886099266%2C8824325319%2C8862761341%2C3739921498%2CB07XN1JFBT%2C3319981129%2CB01M4QNUJ4%2C0988687208%2C885488765X%2C8849532377%2CB004IPPT0E%2C030645789X%2CB01DDQBNN0" target="_blank">Amazon</a>.  Oggi è il giorno in cui questo piccolo gioiello verrà presentato a Palermo in mezzo ad amici e artisti. Sono orgogliosa di avere un amico come Roberto, artista, anima bella, viandante .<br />Grazie Roberto <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2764.png" alt="❤" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
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