Anne Frank Diario- Recensione libro Anne Frank

Edizione definitiva a cura di Mirjam Pressler approvata dall’Anne Frank Fonds.

Sono sopra il vagone di un treno, sono le 6 del pomeriggio e sto viaggiando su un Intercity notte per raggiungere la prossima città. Da cinque anni, nel mese di Gennaio, parto per una tournée teatrale, un fantasmagorico giro sopra un furgoncino, un treno, un aereo con tante valigie e una storia da raccontare ai ragazzi : la vita di Anna Frank nell’alloggio segreto. Oggi è il 27 Gennaio, e  proprio durante la giornata della memoria mi ritrovo a scrivere questa recensione perché sono convinta che Anne Frank Diario rientra perfettamente nei miei 100 libri da leggere almeno una volta nella vita.

La vera libertà è quella interiore, è il messaggio che apre le porte ad una delle esperienze più pesanti al mondo vissuta, grazie a questo diario, attraverso gli occhi di una ragazzina. Degli otto rifugiati, all’interno dell’alloggio, solo Otto Frank visse e grazie ad una delle sue collaboratrici, Miep che cercò per prima gli scritti di Anna, Otto Frank si dedicò alla pubblicazione del Diario di sua figlia che vedrà la luce, dopo varie supervisioni, il 25 Giugno 1947.

Anna riceve in dono il diario per il suo compleanno. È il 1942, la guerra e le privazioni erano già tempo ad Amsterdam e nella vita di Anna, il mondo intero stava vivendo la seconda guerra mondiale : L’essere umano vuole il potere su tutto anche a costo di sterminare tutti. Noi oggi, sfogliando il suo diario, viviamo e vediamo attraverso i suoi occhi e i suoi pensieri che  vengono impressi su carta con esuberanza, rabbia, speranza, malinconia e forza perché nonostante tutto non smette di credere nell’intima bontà dell’uomo.

Il diario è una raccolta di quaderni, album, fogli, tutti gli spazi bianchi possibili che Anna trovava. Scriveva, riscriveva, correggeva, anche a distanza di anni. La sentiamo crescere, non capire gli adulti, sentire la madre distante, affrontare il peso dei rimproveri, scoprire l’amore, il corpo che cambia, il suono delle bombe e le mura di un nascondiglio che diventano sempre più strette, un cerchio sempre più stretto. Anna non perde quasi mai la speranza, trova sfogo nella scrittura e nella lettura. Ha le idee chiare sul suo futuro :

Devo avere qualcosa oltre a un marito e dei figli a cui dedicarmi. Non voglio fare la fine di gran parte della gente che non ha vissuto per uno scopo. Voglio essere utile o procurare gioia alle persone che vivono attorno a me ma che lo stesso non mi conoscono, voglio continuare a vivere anche dopo la morte! E per questo sono grato a Dio di avermi fatto nascere dandomi così la possibilità di svilupparmi e di scrivere, e dunque di esprimere quello che è dentro! Scrivendo mi libero di qualsiasi cosa, mi passa il malumore, mi si solleva il morale! ma il problema fondamentale è : riuscirò mai a scrivere qualcosa di grande, sarò mai una giornalista e scrittrice?

Anna riesce a scrivere regalando al suo diario una straordinaria potenza letteraria, passi descrittivi, tristi, divertenti e pieni di magia, come quello che dedica alla vita della sua stilografica. Anna non riuscirà a vedere il suo sogno in vita, ma sono convinta che niente accade per caso, che qualcuno doveva sopravvivere e chiudendo il libro mi sono detta:

” Anna, ci sei riuscita! “

Perchè è uno dei 100 libri da leggere almeno una volta nella vita?

Tra sogno e realtà sono arrivata alle luci dell’alba. Durante il viaggio  la scrittura di Anna mi ha fatto compagnia. So bene che ci sono molte altre testimonianze e libri meravigliosi come per esempio  La scelta di Edith, scritto dalla dottoressa Edith Eger. Il suo è il racconto di una sopravvissuta che ci insegna quanto alla fine è sempre tutto una questione di sopravvivenza : uscire da un momento buio e ritrovare la luce. Edith è riuscita a capire che non doveva perdonare Hitler per poter continuare a vivere, ma lasciarlo andare per poter innalzarsi e diventare così una grande psicologa. Edith oggi ha 98 anni e ha scritto un libro meraviglioso, Anna rimarrà per sempre una ragazza, una ragazza magica ed è proprio lì che cresce la mia speranza, nella magia.

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